
Partecipa ai principali esperti europei dell’accumulo di energia al Battery Business & Development Forum 2026 di Francoforte sul Meno (31 marzo – 1º aprile) per scoprire le ultime novità su modelli di business, finanziamento e opportunità di mercato. Le iscrizioni Early Bird sono aperte fino al 27 novembre. Acquista il biglietto
“Oggi, in Italia, la nuova generazione rinnovabile utility-scale sta entrando a valori d’asta grossomodo compresi tra 56,8 e 73 €/MWh. È giusto precisare che un prezzo d’asta FER-X non coincide in senso stretto con un LCOE nucleare, e che una fonte variabile ha bisogno di rete, accumuli e flessibilità per esprimere pienamente il proprio valore sistemico”, ha scritto Mauro Moroni nella sua rubrica per pv magazine Italia.
Con il gas a +52%, bollette in crescita e oneri di sistema che favoriscono i fossili, EnergRed dichiara a pv magazine Italia : “Il fotovoltaico per l’autoconsumo può portare il costo dell’energia a 55-85 €/MWh, garantendo alle imprese fino al +12% di margine operativo e risparmi per oltre 15 miliardi l’anno al Paese”.
pv magazine Italia ha sentito Carlo Montella, managing director di Green Horse, e Alfonso Ortal, CEO di Verdian, per capire quali saranno i fattori che porteranno gli operatori a prendere decisioni di investimento nel 2026. Abbiamo poi cercato di capire quali saranno le complessità e le possibilità a livello nazionale e continentale.
“Nel 2026, potremmo assistere a un andamento simile al 2024, con un minimo primaverile e una leggera crescita nei mesi autunnali e invernali. Tuttavia, il mercato potrebbe anche riservare sorprese, soprattutto se dovessero emergere nuove criticità o opportunità sul fronte delle rinnovabili”, si legge nel rapporto.
“Attualmente in Europa oltre 1.000 GW di capacità rinnovabile sono in attesa di approvazione per la connessione alla rete, di cui circa 370 GW in Italia”, si legge nel rapporto.
Autostrade Alto Adriatico ha aderito alla manifestazione d’interesse per la costituzione della Comunità energetica rinnovabile (CER) regionale di area vasta. La ricognizione preliminare indica circa 16 ettari di superfici potenzialmente utilizzabili per impianti fotovoltaici, ma la valorizzazione di queste aree richiederà verifiche tecniche, procedurali e un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Entro fine giugno 2026 è prevista la realizzazione di sei impianti fotovoltaici per 2,65 MW di potenza e due sistemi Bess da 12 MWh di capacità
“Le esperienze passate ci dicono che gli incentivi possono effettivamente creare delle distorsioni nei prezzi. I contributi a fondo perduto tendono a concentrare la domanda nei periodi di apertura dei bandi, generando una naturale pressione rialzista sui prezzi delle forniture”, ha spiegato Luca Pellegrino, responsabile Structured & Project Finance della Banca italiana per l’ambiente e per l’energia (Biae), a pv magazine Italia.
Dietro i numeri in crescita e l’attenzione mediatica, il percorso appare ancora tortuoso. Lo confermano le testimonianze di chi le CER le costruisce e le governa ogni giorno.
La modifica vale per il periodo compreso tra aprile e luglio, con tariffe più basse in tutti i segmenti e una riduzione della remunerazione per l’energia elettrica in eccesso.
pv magazine Italia ha parlato con portavoce Solarig che ha raccontato i dettagli del nuovo impianto fotovoltaico connesso in località Bocca di Cornia – il cinquantaduesimo in Italia – molto attento all’integrazione con l’attività agricola. Tra gli asset del player sul nostro mercato ci sono PPA e progetti integrati con sistemi di storage.
“Con la riforma, si creerebbe un incentivo a investire e a generare elettricità dal gas in Italia per esportarla in altri luoghi dove la stessa fonte di elettricità è più costosa, esportando così i benefici destinati a sostenere l’industria italiana. Allo stesso tempo, aumenterebbe la dipendenza dalle fonti energetiche convenzionali, con implicazioni negative sul clima e sulla geopolitica”, ha detto Axel Thiemann, AD di Sonnedix, a pv magazine Italia.
L’impianto da 999 kW supporterà la CER cooperativa Circondario imolese. Entrata in funzione prevista per la fine dell’estate
Dai progetti è prevista una produzione complessiva di 57,2 GWh/anno, capace di soddisfare il 90% del fabbisogno energetico dell’intero asset aziendale
EDP Energia Italia punta a rafforzare la propria presenza con un modello integrato che combina grandi impianti e soluzioni energetiche per le imprese. Lo spiega António Ricciardi, head of client solutions business Europe, a pv magazine Italia.
“L’Europa ha bisogno di un quadro politico che sia chiaro, pratico e in grado di ripristinare condizioni di mercato eque. Senza tali misure, l’Europa rischia di diventare strutturalmente dipendente dalle tecnologie fotovoltaiche importate nonostante la sua leadership nella diffusione del solare”, scrivono undici produttori in una lettera appena diramata.
Interpellata da pv magazine Italia , l’industria italiana chiede regole e orizzonti temporali chiari. Italia Solare apprezza il lavoro normativo fatto nora nel nostro Paese e auspica programmi a lunga scadenza.
Secondo Mercom India, nel 2025 l’India ha aggiunto 119 GW di capacità produttiva di moduli solari e oltre 9 GW di capacità produttiva di celle, portando le capacità totali rispettivamente a circa 210 GW e 27 GW. La crescita è stata trainata dalla forte domanda di progetti e dal sostegno politico, anche se si prevede che l’equilibrio tra domanda e offerta si raggiungerà più avanti nel 2026, con l’aumento della produzione interna di celle.
Sigenergy ha lanciato un inverter da 166 kW con grado di protezione IP66, progettato per impianti fotovoltaici e di accumulo nel settore commerciale e industriale (C&I). Il dispositivo offre nove inseguitori Mppt e connessioni AC/DC flessibili. Il lancio è avvenuto in concomitanza con l’apertura del Nantong Smart Energy Center, una struttura di 136.000 m² dedicata alla ricerca e sviluppo, alla produzione e alla distribuzione globale.
“Solo da qualche settimana abbiamo terminato il recruiting del team R&D. I membri del team R&D provengono da diversi paesi del mondo. Tutti esperti di tecnologia FV e tutti entusiasti del centro di eccellenza del settore FV che si è venuto a formare a Bari”, ha detto Dario Sciacqua, ingegnere di Midsummer a pv magazine Italia.
In un’intervista con pv magazine , l’esperto di sicurezza informatica Mohammad Al Faruque spiega come sensori apparentemente semplici negli impianti fotovoltaici e in altri sistemi energetici siano sorprendentemente vulnerabili a perturbazioni magnetiche, elettriche e acustiche, che possono influenzare a distanza i sistemi di controllo senza accesso fisico. La protezione di questi sensori richiede sia una rigorosa sicurezza fisica sia lo sviluppo di tecnologie robuste e resistenti alle interferenze per salvaguardare le infrastrutture critiche.
Spagna e India vanno avanti con due progetti, firmando contratti con thyssenkrupp nucera che, comunque, ha perso oltre il 5% in Borsa questa settimana.
Un progetto pilota congiunto giapponese metterà alla prova un sistema BESS su scala di rete sottoponendolo a una serie di vettori di attacco sia locali che remoti, con un monitoraggio della sicurezza informatica volto a individuare eventuali anomalie.
La sicurezza degli impianti fotovoltaici sta diventando una priorità strategica in Europa, alla luce della crescente digitalizzazione e dell’entrata in vigore della direttiva NIS2. Non si tratta più solo di proteggere le infrastrutture da intrusioni fisiche, ma di adottare un approccio integrato che includa anche la cybersicurezza. Tra rischi di furti, vandalismi e attacchi informatici sempre più sofisticati, le aziende del settore sono chiamate a rafforzare le proprie difese, puntando su analisi dei rischi, tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e una maggiore responsabilità del management. Lo spiega Albert Biagetti, responsabile commerciale Italia di Sauermann, a pv magazine Italia.
Il gruppo di ricerca SyNC dell’Istituto di Energia Solare (IES) del Politecnico di Madrid ha condotto uno studio per unire materiali bidimensionali e ottenere celle solari ad alta efficienza mediante una tecnica chiamata hot-pick-up.
Gli investitori hanno presentato domanda per progetti di accumulo di energia a batteria indipendenti su larga scala per una capacità complessiva di 12,15 GW in Grecia, superando di gran lunga i 4,7 GW che il Paese prevede di approvare. Tuttavia, con le questioni finanziarie e i dettagli politici chiave ancora irrisolti, il percorso verso la costruzione rimane incerto.
La crisi del gas seguita alla guerra in Ucraina ha reso evidente il costo della dipendenza dalle importazioni, accelerando l’interesse verso soluzioni capaci di coniugare decarbonizzazione, resilienza e competitività. Tuttavia, questo cambio di paradigma ha anche innalzato l’asticella per gli investimenti: oggi non bastano più annunci ambiziosi, ma servono una domanda concreta, dei contratti solidi e condizioni economiche sostenibili. In questo contesto, l’idrogeno si afferma come una scommessa strategica, ma sempre più selettiva. Lo spiega Antonio Delgado Rigal, CEO di AleaSoft Energy Forecasting, a pv magazine Italia.
Sono 17.700 i nuovi impianti solari attivati e 10.164 i nuovi sistemi di accumulo elettrochimico integrato su rinnovabili.
I dati dall’aggiornamento del portale Econnextion al 28 febbraio confermano la crescita delle istanze di data center mentre frenano accumuli e progetti per la produzione FER
Atome ha annunciato di aver ottenuto un finanziamento di 420 milioni di dollari per un progetto da 650 milioni di dollari relativo alla produzione di fertilizzanti a basse emissioni di carbonio in Paraguay, con una capacità produttiva di 260.000 tonnellate metriche (MT) all’anno, mentre Asahi Kasei ha comunicato di aver avviato l’installazione di un elettrolizzatore da 1 MW presso la prima stazione di rifornimento di idrogeno commerciale della Finlandia.