
Partecipa ai principali esperti europei dell’accumulo di energia al Battery Business & Development Forum 2026 di Francoforte sul Meno (31 marzo – 1º aprile) per scoprire le ultime novità su modelli di business, finanziamento e opportunità di mercato. Le iscrizioni Early Bird sono aperte fino al 27 novembre. Acquista il biglietto
pv magazine Italia ha sentito Carlo Montella, managing director di Green Horse, e Alfonso Ortal, CEO di Verdian, per capire quali saranno i fattori che porteranno gli operatori a prendere decisioni di investimento nel 2026. Abbiamo poi cercato di capire quali saranno le complessità e le possibilità a livello nazionale e continentale.
“Nel 2026, potremmo assistere a un andamento simile al 2024, con un minimo primaverile e una leggera crescita nei mesi autunnali e invernali. Tuttavia, il mercato potrebbe anche riservare sorprese, soprattutto se dovessero emergere nuove criticità o opportunità sul fronte delle rinnovabili”, si legge nel rapporto.
“Attualmente in Europa oltre 1.000 GW di capacità rinnovabile sono in attesa di approvazione per la connessione alla rete, di cui circa 370 GW in Italia”, si legge nel rapporto.
pv magazine Italia ha parlato del rischio PUN-izione per le aree industriali italiane nel 2026. Donato Leo ha spiegato che la crescita repentina della domanda elettrica nel Nord e nel Centro-Nord, legata allo sviluppo dei nuovi data center, dovrebbe essere nel breve periodo soddisfatta prevalentemente da un aumento della produzione dei CCGT già esistenti. La crescita della domanda elettrica resta fortemente concentrata nel Nord mentre la produzione rimane al Sud. Questo potrebbe portare a “un miglioramento della media nazionale accompagnato da prezzi persistentemente elevati proprio nelle aree che trainano il PIL”, dice Mauro Moroni. Il rischio teorico di “PUN-izzazione”, cioè una pressione strutturale verso l’alto dei prezzi all’ingrosso, esiste, ma non è lo scenario più probabile se il DL Bollette verrà applicato correttamente, spiega poi Felice Lucia.
“In Italia, la chiarezza del permitting e la possibilità di ottenere connessioni e realizzare impianti BESS, sia standalone sia ibridati, possono rappresentare un punto di partenza interessante per gli operatori spagnoli presenti sul mercato. Le aziende che si internazionalizzano, secondo me, diventano più solide e competitive quando riescono a sfruttare le sfide e le esperienze acquisite nei diversi mercati in cui operano, utilizzandole per ottimizzare la propria attività anche in altri contesti”, ha detto a pv magazine Italia Pablo López de Rego Lage, country manager di Optimize Energy.
Alcuni ricercatori dell’Università del New South Wales (Unsw) e l’installatore Aussie Solar Batteries svilupperanno e testeranno piattaforme di gestione energetica basate sull’intelligenza artificiale per ottimizzare i sistemi solari e le batterie e supportare l’implementazione di centrali elettriche virtuali (VPP)
Metlen spiega a pv magazine Italia la strategia BESS: focus sull’Europa orientale nell’accordo con PPC Group, ma forte interesse per lo sviluppo dei progetti già in pancia in Italia. La società greca non dovrebbe partecipare alla prossima asta Energy Release.
L’assessora regionale all’Ambiente, rispondendo alle domande di pv magazine Italia e altri giornalisti, ha fatto il punto sulla norma attesa in giunta la prossima settimana.
In linea con le raccomandazioni della relazione Draghi, l’IAA introduce requisiti mirati e proporzionati “Made in EU” e/o a basse emissioni di carbonio per gli appalti pubblici e i regimi di sostegno pubblico, ha scritto la Commissione europea.
Al KEY 2026, pv magazine Italia ha incontrato Valerio Faccenda, Country Manager di Iberdrola Italia: al centro la strategia sul mercato italiano, con una pipeline oltre 6,5 GW tra fotovoltaico, eolico e sistemi di accumulo e l’obiettivo di superare i 400 MW installati entro fine anno. Focus su PPA come leva per stabilizzare i prezzi per le imprese, sulla maturità del fotovoltaico utility scale anche senza incentivi e sul ruolo crescente dello storage elettrochimico e dei progetti ibridi fotovoltaico-batterie
Sono già quattro gli accordi firmati e registrati da Pexapark dall’inizio dell’anno: 476 contratti sono stati firmati da utenti finali ad alto consumo energetico e aggregatori entro la scadenza del 31 gennaio 2026, per un volume totale assegnato di 22,5 TWh
Il progetto “KeyCER” punta a coniugare nuova generazione da fotovoltaico, accesso agli incentivi previsti dalla normativa, maggiore stabilità dei costi energetici per le aziende e ricadute positive sui territori.
Schletter Group e EnValue Solar hanno lavorato all’impianto su 75 ettari, con requisiti di sicurezza specifici a causa dei rischi sismici dell’area di installazione.
Gli impianti, quasi tutti agrivoltaici, sono complessivamente 11 e si trovano soprattutto nelle isole e al Sud Italia
RWE ha dato il via a 123 MW di cantieri nel 2026, raddoppiando così la capacità in costruzione a 235 MW. L’entrata in esercizio di quattro progetti agriPV è prevista nel 2026.
“Le simulazioni accademiche indicano che attacchi ben orchestrati possono generare instabilità diffuse, perdite di potenza, distorsioni armoniche e, nei casi estremi, blackout locali o problemi su un’intera area geografica”, ha detto Stefano Carpigiani, business development manager presso Security Trust, a pv magazine Italia.
Paolo Zucchetto, sales area manager di Peimar, riporta a pv magazine Italia che l’esclusione della lettera A dall’iperammortamento sta frenando l’intero mercato, ma che la nuova misura, con una dotazione da 800 milioni, è “un bel regalo che potrebbe contribuire a dare un bel po’ di ossigeno alle aziende UE”.
Alcuni ricercatori svedesi hanno sviluppato due nuove strategie di inseguimento solare monoassiale che regolano dinamicamente l’inclinazione dei pannelli in base alle esigenze di luce delle colture, bilanciando la fotosintesi e la produzione di energia. Una strategia dà la priorità agli obiettivi di integrazione della luce giornaliera prima di passare alla cattura di energia, mentre l’altra utilizza la curva di risposta alla luce per ottimizzare la fotosintesi, offrendo una maggiore efficienza a doppio uso rispetto ai metodi di inseguimento convenzionali.
La startup tedesca Solarsecure Tech ha introdotto un gateway progettato per disaccoppiare gli inverter fotovoltaici dai cloud dei produttori e bloccare i comandi di controllo remoto non autorizzati.
Una nuova ricerca dalla Francia evidenzia come l’altezza dei pannelli fotovoltaici possa influenzare in modo critico il flusso d’aria e l’evapotraspirazione nei sistemi agrovoltaici. Secondo lo studio, pannelli installati a meno di 3 metri di altezza possono modificare significativamente le condizioni microclimatiche, incidendo sulla crescita delle colture.
Un gruppo di ricercatori indiani ha realizzato una cella solare perovskite trasparente a quattro terminali che utilizza uno strato di trasporto di lacune a base di spiro-MeOTAD modulato con ioni. Questo strato passiva i difetti interfacciali, migliora la dinamica dei portatori e consente di regolare la funzione di lavoro nelle perovskiti a bandgap ampio. Quando la cella è integrata in una configurazione tandem meccanicamente impilata 4T con una cella al silicio n-TOPCon, il dispositivo raggiunge un’efficienza complessiva compresa tra il 28,4% e il 30,2%, con un miglioramento della tensione a circuito aperto e del fattore di riempimento.
“Nel medio-lungo periodo le rinnovabili restano la soluzione più competitiva e sostenibile. Il gas può svolgere un ruolo di backup, ma difficilmente sarà la soluzione principale”, ha detto Federico Zucco, research fellow al Gruppo Energy & Strategy del Politecnico di Milano, a pv magazine Italia.
I ricercatori in Germania hanno valutato i rischi legati ai fulmini nei sistemi agrivoltaici integrati con il bestiame, identificando i principali meccanismi di lesione e stabilendo limiti di sicurezza per la tensione di passo e di contatto. Le loro simulazioni hanno dimostrato che i fulmini ai bordi e le strutture conduttive rappresentano i pericoli maggiori, sottolineando la necessità di progetti di messa a terra specifici per il bestiame e strategie di mitigazione.
Alcuni ricercatori statunitensi stanno testando l’agrivoltaico rigenerativo in un’azienda agricola nel sud della California, combinando pannelli solari con pratiche di ripristino del suolo come il compostaggio, la coltivazione di copertura e l’agricoltura senza aratura per migliorare la resa dei raccolti, la salute del suolo e l’efficienza nell’uso dell’acqua. Il progetto pilota valuta la fattibilità tecnica, ecologica ed economica, esplorando al contempo come questo approccio di condivisione del territorio possa ottimizzare la produzione alimentare ed energetica, ridurre il fabbisogno di irrigazione e fornire informazioni utili per l’implementazione su larga scala e i quadri politici.
I ricercatori dell’Università della Corea hanno sviluppato un framework di apprendimento automatico che prevede l’efficienza delle celle solari in base alla qualità dei wafer, consentendo uno screening precoce dei wafer e percorsi di produzione ottimizzati. Utilizzando oltre 100.000 punti dati industriali, l’approccio combina modellazione predittiva, ottimizzazione dei processi e intelligenza artificiale spiegabile per supportare la produzione fotovoltaica.
Roberto Pasqua, executive director of South and East Europe development di EDP, e António Ricciardi, responsabile client solutions Europe di EDP, in un’intervista doppia per pv magazine Italia commentano la normativa del Paese e spiegano la strategia della società nella penisola.
Il meccanismo Macse italiano ha già assegnato capacità di accumulo, e con l’annuncio di oggi Nhoa conferma i suoi primi due progetti, uno in Campania e uno in Sardegna, contrattualizzati nell’ambito del programma.
A pv magazine Italia Pierluigi Vecchia, Head of Project Development di Reden Solar Italy spiega che la società francese ha avviato lo sviluppo di sistemi BESS stand alone su larga scala previsti per il 2028-2029, consolidando la propria strategia integrata tra fotovoltaico e accumulo.
Google prevede di installare negli Stati Uniti un sistema di batterie al ferro-aria da 300 MW/30 GWh in Minnesota, nell’ambito di un accordo con Xcel Energy, abbinandolo a 1,6 GW di nuovi impianti eolici e fotovoltaici.
I lavori di costruzione della Broni Battery in Italia, la prima di Neoen nel Paese, procedono a pieno ritmo. Le attività di messa in servizio sono previste per la tarda primavera del 2026.
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