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Con il gas a +52%, bollette in crescita e oneri di sistema che favoriscono i fossili, EnergRed dichiara a pv magazine Italia : “Il fotovoltaico per l’autoconsumo può portare il costo dell’energia a 55-85 €/MWh, garantendo alle imprese fino al +12% di margine operativo e risparmi per oltre 15 miliardi l’anno al Paese”.
pv magazine Italia ha sentito Carlo Montella, managing director di Green Horse, e Alfonso Ortal, CEO di Verdian, per capire quali saranno i fattori che porteranno gli operatori a prendere decisioni di investimento nel 2026. Abbiamo poi cercato di capire quali saranno le complessità e le possibilità a livello nazionale e continentale.
“Nel 2026, potremmo assistere a un andamento simile al 2024, con un minimo primaverile e una leggera crescita nei mesi autunnali e invernali. Tuttavia, il mercato potrebbe anche riservare sorprese, soprattutto se dovessero emergere nuove criticità o opportunità sul fronte delle rinnovabili”, si legge nel rapporto.
“Attualmente in Europa oltre 1.000 GW di capacità rinnovabile sono in attesa di approvazione per la connessione alla rete, di cui circa 370 GW in Italia”, si legge nel rapporto.
pv magazine Italia ha parlato del rischio PUN-izione per le aree industriali italiane nel 2026. Donato Leo ha spiegato che la crescita repentina della domanda elettrica nel Nord e nel Centro-Nord, legata allo sviluppo dei nuovi data center, dovrebbe essere nel breve periodo soddisfatta prevalentemente da un aumento della produzione dei CCGT già esistenti. La crescita della domanda elettrica resta fortemente concentrata nel Nord mentre la produzione rimane al Sud. Questo potrebbe portare a “un miglioramento della media nazionale accompagnato da prezzi persistentemente elevati proprio nelle aree che trainano il PIL”, dice Mauro Moroni. Il rischio teorico di “PUN-izzazione”, cioè una pressione strutturale verso l’alto dei prezzi all’ingrosso, esiste, ma non è lo scenario più probabile se il DL Bollette verrà applicato correttamente, spiega poi Felice Lucia.
La sicurezza degli impianti fotovoltaici sta diventando una priorità strategica in Europa, alla luce della crescente digitalizzazione e dell’entrata in vigore della direttiva NIS2. Non si tratta più solo di proteggere le infrastrutture da intrusioni fisiche, ma di adottare un approccio integrato che includa anche la cybersicurezza. Tra rischi di furti, vandalismi e attacchi informatici sempre più sofisticati, le aziende del settore sono chiamate a rafforzare le proprie difese, puntando su analisi dei rischi, tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e una maggiore responsabilità del management. Lo spiega Albert Biagetti, responsabile commerciale Italia di Sauermann, a pv magazine Italia.
Il progetto prevede la realizzazione di 26 impianti solari per una potenza complessiva di 11,87 MW e accumuli per 12,95 MWh
E’ quanto emerso da uno studio dell’Università di Foggia, realizzata da un team guidato dal Prof. Ruggiero Sardaro, intervistato da pv magazine Italia . Tra i risultati emerge la necessità di schemi di incentivazione differenziati: solo il 17,4% dei proprietari terrieri accetterebbe la tariffa GSE di 93 €/MWh, mentre la soglia ritenuta adeguata varia tra 85 e 157 €/MWh. Inoltre, servono strumenti informativi, maggiore tutela contrattuale e modelli in grado di distribuire i benefici anche alle comunità locali.
L’iniziativa integra data center per una capacità complessiva di 35,2 MW e un impianto fotovoltaico da 5,5 MW
Secondo Mercom India, nel 2025 l’India ha aggiunto 119 GW di capacità produttiva di moduli solari e oltre 9 GW di capacità produttiva di celle, portando le capacità totali rispettivamente a circa 210 GW e 27 GW. La crescita è stata trainata dalla forte domanda di progetti e dal sostegno politico, anche se si prevede che l’equilibrio tra domanda e offerta si raggiungerà più avanti nel 2026, con l’aumento della produzione interna di celle.
Firmato a Milano un project finance per sostenere il Progetto Sophocles
Sono 17.700 i nuovi impianti solari attivati e 10.164 i nuovi sistemi di accumulo elettrochimico integrato su rinnovabili.
I dati dall’aggiornamento del portale Econnextion al 28 febbraio confermano la crescita delle istanze di data center mentre frenano accumuli e progetti per la produzione FER
Tredici valutazioni, tutte favorevoli, sono state rilasciate finora dal ministero dell’Ambiente per altrettanti impianti solari tra Sicilia, Campania, Toscana, Puglia e Marche
A pv magazine Italia Enrico De Simone di Powersol ha raccontato i dati di produzione dell’impianto fotovoltaico da 333,75 kW installato sulla copertura dello stabilimento di Checchin Vetri Spa a Este (Padova). Nei mesi di massima producibilità solare, e in particolare a giugno 2025, l’impianto ha consentito di ridurre i prelievi di energia dalla rete di oltre tre quarti rispetto allo stesso mese del 2024.
“Solo da qualche settimana abbiamo terminato il recruiting del team R&D. I membri del team R&D provengono da diversi paesi del mondo. Tutti esperti di tecnologia FV e tutti entusiasti del centro di eccellenza del settore FV che si è venuto a formare a Bari”, ha detto Dario Sciacqua, ingegnere di Midsummer a pv magazine Italia.
A Key Energy 2026, SolarEdge presenta il nuovo concetto “multi‑range”, una funzione che consente di coprire più taglie di potenza con un unico inverter, configurabile direttamente in campo. A pv magazine Italia Cristian Carraro, General Manager Europe dell’azienda, ha spiegato che la nuova tecnologia semplifica la gestione dei magazzini e dei progetti riducendo drasticamente il numero di codici prodotto.
I ricercatori dell’Università di Nanchang e di Trina Solar hanno scoperto che i moduli solari TOPCon mostrano un comportamento metastabile di “degradazione–recupero” quando esposti alla radiazione ultravioletta (UV). L’irraggiamento luminoso prolungato consente un recupero completo delle prestazioni, senza impatti significativi sulla resa energetica in condizioni reali. I risultati evidenziano la necessità di aggiornare gli standard di test UV per riflettere meglio le prestazioni sul campo e migliorare le valutazioni di affidabilità dei moduli fotovoltaici.
Durante il Key 2026 JA Solar ha spiegato a pv magazine Italia la strategia tecnologica e di portafoglio per il mercato europeo: moduli TOPCon di nuova generazione, storage C&I, l’arrivo dei back-contact come prossimo step evolutivo e un nuovo design per le junction box.
Le catene di approvvigionamento globali del settore solare devono affrontare una rinnovata pressione sui prezzi, poiché la debole domanda post-festiva in Cina si scontra con le elevate scorte di polisilicio, spingendo al ribasso i costi dei wafer e pesando sugli esportatori in vista dei cambiamenti politici.
“Gli operatori sono sempre più esposti a rischi di cybersecurity a causa della crescente digitalizzazione degli impianti e della loro integrazione con sistemi di automazione e controllo remoto. Tra le principali minacce rientrano l’accesso non autorizzato ai sistemi di controllo e la manipolazione dei dati operativi, che possono compromettere la continuità del servizio”, dichiara Claudio Contini, CEO di DigitalPlatforms, in un’intervista con pv magazine Italia.
DAS Solar e la Hebei University hanno identificato due tipi di microfori nelle celle solari TOPCon: i microfori (pinhole) ricombinativi dannosi, privi di ossigeno e causa di ricombinazione dei portatori di carica, e i microfori passivanti benefici, che trattengono ossigeno consentendo un efficiente effetto di tunneling e mantenendo al contempo la passivazione dell’interfaccia. Il loro lavoro dimostra che l’ottimizzazione della formazione dello strato di ossido, della lucidatura della superficie posteriore e della deposizione di silicio policristallino può aumentare il numero di microfori passivanti, migliorando l’efficienza del dispositivo e offrendo indicazioni preziose per la progettazione industriale delle celle.
I ricercatori dell’istituto tedesco Fraunhofer FKIE hanno sviluppato PowerRange, una piattaforma di simulazione virtuale che aiuta gli operatori delle reti elettriche a testare in sicurezza le misure di cybersecurity e a rispondere a cyberattacchi realistici. La piattaforma supporta sia le reti tradizionali sia quelle basate su fonti rinnovabili, offrendo un addestramento immersivo dedicato a sistemi IT, OT e di controllo, evidenziando al contempo l’importanza del coordinamento, della comunicazione e delle strategie di difesa pratiche.
Sono in fase di realizzazione in totale tre impianti: il progetto da 1 MW a Venezia con agricoltura tradizionale (coltivazione di soia), un secondo progetto da 0,8 MW, anch’esso a Venezia, dedicato alla coltivazione di fiori, e un impianto da 0,1 MW in Emilia-Romagna, anch’esso concepito per la coltivazione floreale. Lo ha spiegato Sascha Krause Tünker, CFO di Next2Sun, a pv magazine Italia.
L’impiant da 1 MW si trova nella zona di Xuwei New Area, a Lianyungang, nella provincia di Jiangsu. È progettato per generare dati sul campo a lungo termine relativi a moduli in perovskite di grandi dimensioni in condizioni costiere.
“Non si possono fare miracoli, quindi il problema esiste: ci sarà sicuramente un impatto per tutti in questo senso”, Gabriele Buccini, head of Utility Storage di Trina Solar, ha detto a pv magazine Italia, parlando dell’attuale volatilità sul mercato e dei rischi per i produttori di soluzioni BESS, che si sono trovati in una situazione di mercato totalmente diversa da quella di sei mesi fa.
Quattro decreti per impianti tra Lombardia, Puglia, Piemonte e Veneto. Enfinity Global realizzerà 130 MW a Rovigo
Il nuovo rapporto di Wood Mackenzie rivela che la capacità installata globale ha superato i 15 GWh, trainata dalla Cina. In Italia emergono prospettive positive grazie a meccanismi regolatori e nuovi progetti come la “batteria a CO₂” di Energy Dome, sostenuti da un quadro di mercato favorevole.
Nella configurazione ritenuta più comune, un sistema da 10 kWh, il prezzo indicativo è di “circa 4.200 euro per il solo accumulo”
Il direttore generale mercati e infrastrutture energetiche del Mase, affrontando alcuni nodi ancora aperti su DL Bollette, sistema ETS e prossime aste per gli accumuli, ha risposto alle perplessità degli operatori che chiedevano visibilità regolatoria per il mercato dello storage
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