Il DL Ambiente diventa legge, due novità per ottimizzare gli iter di VIA

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Ieri la Camera dei Deputati ha approvato la conversione del decreto-legge n. 153/2024 recante “Disposizioni urgenti per la tutela ambientale del Paese, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell’economia circolare, l’attuazione di interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e dissesto idrogeologico”, ovvero il DL Ambiente.

Sul DL, trasmesso il 5 dicembre dal Senato dopo l’approvazione a Palazzo Madama, il governo aveva posto la questione di fiducia. Ieri, con 196 voti favorevoli, 103 contrari e 4 astenuti è stato definitivamente convertito in legge.

La versione approvata dalla Camera è identica a quella trasmessa dal Senato. Tra gli emendamenti approvati in fase di conversione a Palazzo Madama segnaliamo:

  • 1.4 (Paroli, FI): il proponente del provvedimento di VIA deve accertare la legittima disponibilità, a qualunque titolo, della superficie su cui realizzare l’impianto;
  • 1.137 (Minasi, Lega): identico al precedente;
  • 1.47 (De Priamo, FdI): prevede l’applicazione di un iter uniforme e simultaneo nell’ordine di trattazione dei progetti da sottoporre a VIA tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) e il Ministero della Cultura (MIC).

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