Nel cuore del Lazio, l’olio extra vergine di oliva CCE Santa Lucia è ottenuto dalle olive del terreno dove è in costruzione un impianto fotovoltaico da 14 MW nel comune viterbese di Canino (Viterbo). pv magazine Italia ha intervistato Sandro Esposito, Managing Director di CCE Italia per far luce sui progetti in corso che combinano la produzione di energia rinnovabile con l’agricoltura.
“Il progetto Santa Lucia dimostra che fotovoltaico e agricoltura possono coesistere e rafforzarsi a vicenda. Con il nuovo impianto di Paliano, questa visione si estende al settore lattiero-caseario, segnando un ulteriore passo verso un modello di sviluppo agricolo ed energetico integrato e sostenibile”, spiega ad inizio intervista Esposito.
“L’olio agrivoltaico”
L’iniziativa ha preso avvio nel 2021-22 con l’iter autorizzativo e si è conclusa nel 2023 con la pubblicazione del Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale.
L’area scelta era un terreno in stato di abbandono, caratterizzato dalla presenza di ulivi secolari non più produttivi. Per garantire un perfetto equilibrio tra produzione energetica e tutela del paesaggio agricolo, è stato realizzato un complesso piano agronomico.
“Una delle operazioni più impegnative del progetto è stata lo spostamento di mille ulivi, di età compresa tra i 50 e i 70 anni, per favorire una disposizione più compatta dell’impianto fotovoltaico. Questa fase ha richiesto un investimento di circa 200.000 euro, includendo la realizzazione di un nuovo impianto di irrigazione, alimentato da energia fotovoltaica, per garantire la sopravvivenza delle piante”.
Dopo il reimpianto degli ulivi, il raccolto ha dato ottimi risultati: più di 700 bottiglie di olio di oliva, chiamato appunto Santa Lucia, prodotte in collaborazione con un’azienda agricola locale. Il prodotto non è destinato alla vendita, ma verrà regalato e distribuito gratuitamente come strumento di comunicazione per dimostrare la compatibilità tra fotovoltaico e agricoltura.
Il prossimo passo: il “formaggio agrivoltaico”
Un nuovo progetto sta prendendo forma nel Lazio, precisamente a Paliano, in provincia di Frosinone. “Qui, su un’area di 71 ettari, sorgerà un impianto agrivoltaico da 54 MW che ospiterà circa 500 capi di bestiame. L’iniziativa prevede la costruzione di una nuova stalla e di un caseificio, che permetterà di produrre formaggio direttamente sul sito, alimentato interamente dall’energia solare”.
Il progetto risponde anche a una necessità concreta dell’ovinicoltura moderna: la crescente difficoltà nel reperire manodopera specializzata. “Grazie alla protezione offerta dai pannelli solari, le pecore potranno pascolare in un ambiente più confortevole, riducendo lo stress e migliorando la qualità del latte. Il formaggio, prodotto a chilometro zero con lavorazione a latte crudo, sarà destinato alla vendita, offrendo un ulteriore esempio di integrazione virtuosa tra agricoltura e produzione energetica”.
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