CER e sicurezza digitale, il caso di PerCerto

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Il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (CNPI) ha raccontato a pv magazine Italia di aver promosso la Comunità Energetica rinnovabile (CER) PerCerto (Periti CER total organization), che “si distingue come la prima realtà energetica collettiva ad adottare un sistema di automazione protetto tramite crittografia AES a 128 bit, basato sul protocollo KNX Secure”.

La  visione dei promotori è creare una CER unica, per zone di mercato, alla quale i periti industriali iscritti possono aderire, offrendo servizi specializzati e supporto tecnico.

“In pochi mesi ne sono partite 4 tra Sardegna, Campania, Lombardia e Piemonte, ma le CER pronte a partire e già registrate sulla piattaforma del GSE sono circa 60”, aggiunge il portavoce.

PerCerto è l’unico progetto che si propone di offrire agli iscritti periti industriali un accesso privilegiato alle opportunità del nuovo mercato dell’energia su tutto il territorio Nazionale.

La crittografia AES a 128 bit è uno standard già utilizzato nei sistemi bancari e nelle applicazioni governative, la sua applicazione nell’ambito della CER, la rende una best practice in termini di cybersecurity applicata al settore energetico.

Un portavoce del Consiglio ha spiegato che la CER è aperta a tutti e che questa innovazione nel protocollo di comunicazione è un’evoluzione nella gestione smart e sicura dell’energia condivisa, garantendo protezione ai dati e alle comunicazioni tra dispositivi.

Giovanni Esposito, presidente della Comunità Energetica PerCerto e del CNPI ha dichiarato: “Abbiamo voluto essere pionieri nella sicurezza digitale. L’adozione di KNX Secure ci consente di offrire ai nostri membri una garanzia concreta: i loro dati, le loro abitudini energetiche e l’intero sistema di automazione sono protetti da tecnologie di livello enterprise”.

Il sistema tecnologico di PerCerto è stato sviluppato sotto la guida di Gianmarco Sitzia, referente della Comunità per la Sardegna, che ha curato l’integrazione del protocollo di sicurezza. “KNX Secure permette la crittografia di ogni comunicazione tra i dispositivi, impedendo intercettazioni o manipolazioni esterne. Il nostro sistema è distribuito, scalabile e soprattutto protetto. Ogni nodo della rete è autonomo ma sincronizzato con gli altri, così da garantire efficienza energetica e sicurezza informatica, anche in contesti multiutenza”, spiega Sitzia.

“Questa scelta anticipa le normative europee in materia di protezione delle infrastrutture critiche”, è la sintesi della vision del CNPI.

 

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