Bando UE da 600 milioni di euro per progetti infrastrutturali energetici

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La Commissione europea ha lanciato oggi un nuovo invito a presentare proposte per progetti transfrontalieri di infrastrutture energetiche nella UE per un valore massimo di 600 milioni di euro.

Il bando è organizzato dall’Agenzia esecutiva per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (Cinea), ed è aperto ai progetti inclusi nel primo elenco di Progetti di interesse comune (PCI) e Progetti di interesse reciproco (PMI), adottato nell’ambito della revisione del Ten-E.

Il bando, collegato al Meccanismo per collegare l’Europa all’energia (CEF Energy), riguarda proposte di finanziamento per progetti e lavori di costruzione e sarà aperto fino alle 17 del 16 settembre. Gli esiti saranno pubblicati all’inizio del prossimo anno.

Tra i PCI e PMI italiani rientrano:

  • interconnessione fra Italia continentale, Corsica e Sardegna (Sacoi 3);
  • infrastruttura interna per l’idrogeno in Italia (Dorsale italiana dell’H2);
  • Callisto — sviluppo di hub multimodali per il CO2 nel Mediterraneo che stoccano le emissioni di CO2 provenienti da Francia e Italia;
  • Connessione di Malta alla rete europea del gas — gasdotto di interconnessione con l’Italia, a Gela.

I PCI sono progetti infrastrutturali transfrontalieri chiave che collegano o hanno un impatto significativo sui sistemi energetici di 2 o più Paesi della UE.

I PMI collegano le infrastrutture energetiche di uno o più Paesi della UE con i Paesi limitrofi (non UE). I progetti selezionati come PCI/PMI possono beneficiare automaticamente di molti vantaggi derivanti dal regolamento sulla rete transeuropea per l’energia (Ten-E), tra cui l’accelerazione del rilascio dei permessi e facilitazioni normative.

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