La Sicilia punta a diventare un hub delle rinnovabili e per farlo ha bisogno di un quadro regolatorio chiaro ed efficace. Lo racconta a pv magazine Italia Roberto Sannasardo, energy manager della Regione Siciliana. Seppur ancora in corso di definizione, le nuove regole dovrebbero favorire interventi che possano rallentare lo spopolamento delle aree interne dell’isola e ridurre i prezzi dell’energia.
La società spagnola ha inaugurato oggi i tre progetti fotovoltaici a Rinaldone, Camposcala e Mandrione.
La Sardegna rende noto che impugnerà due pareri di compatibilità ambientale positivi rilasciati dal ministero a favore di altrettanti progetti agrivoltaici proposti da EF Solare Italia nella regione.
Domande dal 4 aprile. Le agevolazioni sono destinate a programmi di investimento finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici o minieolici per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo per autoconsumo differito.
Dal 12 marzo a oggi il ministero ha espresso compatibilità ambientale positiva per due progetti agrivoltaici con sistema di accumulo di EF Solare Italia, inoltre ha rilasciato parere negativo per 51,4 MW di agrivoltaico e positivo per un altro progetto agrivoltaico in Puglia.
Nell’intervista con pv magazine Italia Vito Zongoli, managing director di Senec Italia, ha condiviso la sua visione del mercato italiano: dai PPA ai prezzi, dal made in Europe alla concorrenza cinese, compresi rallentamenti burocratici e ruolo dell’accumulo nel fotovoltaico residenziale e industriale.
La delibera approva lo stanziamento di risorse per 5.150.000 euro di cui 3.200.000 euro sono destinati alla Misura 1 – persone giuridiche e 1.950.000 alla Misura 2 – persone fisiche.
Gli impianti sono consentiti, tra le altre, in aree dove insistono già progetti simili se comportano una variazione dell’area non superiore al 20%. Per gli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra è in capo al titolare dell’impianto fotovoltaico l’obbligo di ripristino.
La nuova giunta dell’Emilia-Romagna ha messo tra le priorità della propria agenda la definizione della legge sulle aree idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili. Una volontà dettata dalla voglia di dare un’accelerazione alla transizione energetica e contrastare i cambiamenti climatici che hanno colpito la regione negli ultimi anni. Ne ha parlato a pv magazine Italia l’assessora all’Ambiente Irene Priolo.
Al 31 dicembre 2024 risultano 152 GW di richieste di connessione per impianti fotovoltaici e 277 GW per sistemi di accumulo. Le richieste di connessione dovute a data center sono pari a circa 30 GW. Il piano di sviluppo prevede oltre 23 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni per favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e incrementare la capacità di trasporto della rete.
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