Autorizzazione paesaggistica, maggiore sicurezza per investimenti dal meccanismo del silenzio-assenso

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Alleanza per il Fotovoltaico in Italia è intervenuta oggi nel corso delle audizioni presso le Commissioni riunite Ambiente e Cultura del Senato nell’ambito dell’esame del Disegno di Legge n. 1372 di delega al Governo per la revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica. L’Alleanza esprime il proprio supporto al DDL, che introduce misure fondamentali per conciliare la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico con la necessità di accelerare gli investimenti nel fotovoltaico su larga scala e più in generale nelle fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).

Il fotovoltaico utility-scale, infatti, insieme alle altre FER, è essenziale per la sicurezza energetica del Paese e per la transizione ecologica. Secondo i dati di Legambiente, l’Italia ha realizzato 7.477,8 MW di nuova capacità energetica nell’ultimo anno, raggiungendo un totale di 16.109 MW tra il 2021 e il 2024. Tuttavia, quanto installato negli ultimi quattro anni rappresenta solo il 22,1% dell’obiettivo al 2030, che prevede la realizzazione di 62.284 MW. Questo significa che l’Italia deve accelerare significativamente sia nelle autorizzazioni dei progetti che nella realizzazione degli impianti per evitare un ritardo di 8,1 anni.

Per quanto riguarda il DDL, dunque, l’Alleanza concorda con l’introduzione del meccanismo di silenzio-assenso di 45 giorni nel procedimento di autorizzazione paesaggistica, previsto dall’articolo 2, con cui si garantirebbe maggiore certezza normativa e stabilità per gli investimenti. Questa misura favorirà la decarbonizzazione del Paese attraverso un incremento dell’adozione di energie rinnovabili, contribuirà alla riduzione dei costi dell’energia per famiglie e imprese e stabilizzerà il mercato. Inoltre, promuoverà lo sviluppo economico e rafforzerà la competitività dell’Italia nel settore delle rinnovabili, rendendo il Paese più attrattivo per gli investitori e migliorando la sicurezza energetica nazionale.

L’Alleanza ritiene, inoltre, che l’attuale Disegno di Legge possa essere ulteriormente ampliato con interventi normativi aggiuntivi per accelerare la transizione energetica. Propone, quindi, di recepire nel Codice dei beni culturali la giurisprudenza in materia di “silenzio-assenso orizzontale”, per evitare interpretazioni divergenti e incertezze normative che rallentano il processo autorizzativo. Un altro ambito di miglioramento riguarda l’eliminazione dell’obbligo di parere della Soprintendenza per l’autorizzazione di impianti a fonti rinnovabili in aree già dichiarate idonee. L’attuale normativa prevede infatti che il Ministero della Cultura partecipi già a monte alla definizione dei criteri per la mappatura di tali aree. Un’ulteriore valutazione della Soprintendenza sulle singole istanze di autorizzazione risulta dunque ridondante e causa inutili ritardi amministrativi.

Infine, l’Alleanza propone di rendere più agili le procedure autorizzative per gli impianti fotovoltaici e agrivoltaici, in quanto utilizzano tecnologie che garantiscono un ridotto impatto sui territori. In particolare, si suggerisce di escludere l’autorizzazione paesaggistica per l’installazione di impianti agrivoltaici su aree gravate da usi civici e di introdurre regimi autorizzativi semplificati per le installazioni in prossimità di corpi idrici o in territori di protezione esterna di parchi e riserve.

Il DDL A.S. 1372 può rappresentare un importante passo avanti per il raggiungimento degli obiettivi energetici nazionali. Tuttavia, per garantire una reale accelerazione del settore, sono necessari ulteriori interventi normativi per semplificare e rendere più efficienti i processi autorizzativi, contribuendo così allo sviluppo di un sistema energetico più sostenibile e competitivo”, ha dichiarato Filippo Fontana, portavoce dell’Alleanza per il Fotovoltaico in Italia. “Siamo pronti a collaborare con le istituzioni e gli stakeholder per affinare ulteriormente il quadro normativo, consapevoli che la tutela del paesaggio, naturale e culturale, passa oggi anche attraverso lo sviluppo delle fonti rinnovabili e, in particolare, del fotovoltaico utility-scale. Senza energia pulita non è possibile raggiungere né l’indipendenza energetica, né promuovere concretamente la sostenibilità a livello locale. Per questo, riteniamo fondamentale superare le attuali barriere burocratiche e accelerare il percorso verso gli obiettivi climatici ed energetici”.