“Il modello di business di EnergRed, unico sul mercato, prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico, costruito su misura in base al fabbisogno energetico, senza costi per l’impresa che si troverà a pagare”, le società hanno detto a pv magazine Italia.
Stando ai dati Gaudì di Terna, tra luglio e agosto sono stati installati 1.009 nuovi MW di impianti fotovoltaici in Italia. La Regione ad averne installati di più è il Lazio che ha aumentato la propria capacità di 230 MW arrivando a 2.698 MW complessivi.
La ricerca di lavoro nell’ambito del fotovoltaico è in grande fermento. Qui una selezione di offerte da imprese del settore (20 settembre 2024).
Sul tetto del palazzetto multifunzionale dell’Università di Bologna è stato installato un impianto fotovoltaico da 50 kW. Secondo il Piano Energetico dell’Ateneo emiliano, entro il 2030 una serie di interventi porteranno a coprire fino al 17% dei consumi elettrici totali grazie a impianti fotovoltaici di ultima generazione.
La multiutility bolognese punta a raggiungere la carbon neutrality nel 2050. pv magazine Italia ha chiesto al gruppo che ruolo ricoprirà il fotovoltaico nel loro piano di transizione climatica. Tra i progetti in cantiere, rientra un nuovo impianto di pretrattamento di carta e cartone che sarà alimentato a fonte solare.
L’accordo consente a Enfinity di fornire per la prima volta “energia pulita direttamente agli utenti finali e di rafforzare la sua posizione di mercato come uno dei maggiori fornitori di PPA per il solare fotovoltaico nel Paese”.
Italia Solare ha elaborato i dati forniti da Terna, mostrando che la novità principale è rappresentata da stoccaggi stand-alone.
L’azienda riferisce di essere, attualmente, il primo IPP in Italia in termini di progetti autorizzati, per un totale di 805 MW.
Nell’ambito della riqualificazione energetica della struttura della Polizia locale in via Galilei, verrà installato un impianto fotovoltaico da 40 Kw. L’investimento complessivo è pari a 210.000 euro ed è finanziato con il contributo del Ministero dell’Interno.
L’obiettivo di C.E.R. PARMA 2030 è coprire l’intero territorio comunale, ma al momento si parla di due configurazioni: Lubiana con un impianto da 224 kW sul tetto di un’Istituto della città e Campus, con un impianto da 700 kW presso l’Università. I soggetti protagonisti sono il Comune di Parma, il CNR, l’Università di Parma, AUSL Parma e la cooperativa energetica ènostra.
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