I bandi interessano l’esercizio, la manutenzione, la realizzazione e la fornitura di componentistica e moduli per impianti fotovoltaici a Catania e Palermo.
La Regione Siciliana ha revocato le linee tecnico-agronomiche per l’installazione di impianti agrivoltaici pubblicate il 13 febbraio scorso.
La Sicilia punta a diventare un hub delle rinnovabili e per farlo ha bisogno di un quadro regolatorio chiaro ed efficace. Lo racconta a pv magazine Italia Roberto Sannasardo, energy manager della Regione Siciliana. Seppur ancora in corso di definizione, le nuove regole dovrebbero favorire interventi che possano rallentare lo spopolamento delle aree interne dell’isola e ridurre i prezzi dell’energia.
Dal 4 marzo a oggi il ministero ha espresso pareri di valutazione ambientale per sei progetti fotovoltaici o agrivoltaici da 450 MW complessivi.
L’opera verrà installata ad Acireale su cinque strutture, tra cui due chiese, e si pone come progetto pilota per altre comunità energetiche sulle diocesi siciliane.
La Regione Siciliana ha pubblicato il decreto n. 559 del 27 febbraio “Realizzazione, a titolarità del Dipartimento Regionale dell’Energia, di impianti fotovoltaici con cui alimentare utenze pubbliche regionali”.
Il parco fotovoltaico di Partinico, in provincia di Palermo, utilizza la vicina sottostazione RWE già esistente ed impiegata per immettere in rete l’energia prodotta dai parchi eolici locali di RWE.
Il TAR di Catania ha annullato per la seconda volta il parere negativo dell’amministrazione regionale poiché viziato da un parere della Soprintendenza di Enna ritenuto infondato.
La Regione Siciliana ha pubblicato le linee tecnico-agronomiche per l’installazione di impianti agrivoltaici. Tra i requisiti rientrano il mantenimento almeno della stessa produzione lorda vendibile (PLV) dopo l’inserimento dell’impianto e l’ampliamento della presenza di specie autoctone; tra le condizioni favorevoli la possibilità di usufruire anche di superfici non coltivate.
Terna riporta che l’intero progetto sarà operativo nel 2028, con l’entrata in servizio del primo polo del ramo est prevista per il 2026.
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