Prezzo dell’energia in calo in Italia, ma stabilmente il più alto in Europa, nonostante la produzione fotovoltaica registrata il 6 aprile sia di 119 GWh. Lo spiega la società di consulenza spagnola AleaSoft Energy Forecasting.
La mappa dell’IEA dimostra che l’Italia sta procedendo con cautela ad investire in idrogeno, anche se recenti sviluppi dimostrano che l’idrogeno verde potrebbe essere una soluzione ad alcuni dei problemi strutturali del mercato dell’energia italiano.
Bikandi Txakolina, una piccola casa vitivinicola di Durango, nel Nord della Spagna, ha installato una pompa solare di Control Techniques. L’azienda a pv magazine Italia ha raccontato l’applicazione: gli azionamenti della pompa per l’estrazione idrica e il controllo del flusso in un’area senza collegamento alla rete elettrica sono alimentati da pannelli fotovoltaici.
Il mercato spagnolo ha registrato prezzi negativi per la prima volta nella sua storia il 1° aprile. Nella maggior parte dei principali mercati elettrici europei, i prezzi sono diminuiti rispetto alla settimana precedente. In molti mercati questa è stata la settimana con la media più bassa, o la seconda media più bassa, del 2024.
Secondo Pexapark, società svizzera di consulenza, a febbraio investitori e sviluppatori europei hanno firmato 24 contratti di acquisto di energia (PPA) per 1,1 GW di energia solare. L’Italia si è distinta con cinque accordi.
Un documento di posizione di Solar Industry Regions Europe (SIRE) afferma che è necessario trovare un equilibrio tra la protezione del mercato solare europeo e il raggiungimento degli obiettivi di mercato della transizione energetica.
Decathlon ha deciso di continuare la collaborazione con EDP, per la costruzione di impianti fotovoltaici in sei Paesi europei, con un accento specifico sull’Italia.
Mentre i mercati dell’energia vedono spinte in direzione opposta – aumento dei prezzi delle fonti fossili da una parte e temperature sopra le previsioni dall’altra – AleaSoft Energy Forecasting spiega nella sua nota settimanale che il mercato elettrico italiano rimane, ancora una volta, il più caro in Europa.
Un gruppo di ricercatori spagnoli ha studiato la quantità di produzione agricola che può essere ospitata dagli impianti fotovoltaici a terra esistenti che utilizzano inseguitori a doppio asse. Hanno delineato una nuova metodologia che, secondo quanto riferito, consente di quantificare quanto spazio intorno e sotto i pannelli può essere utilizzato per scopi agricoli.
Il mercato belga, il mercato britannico e il mercato italiano IPEX hanno le medie più alte: rispettivamente di 70,44 €/MWh, 73,03 €/MWh e 90,51 €/MWh, riporta AleaSoft Energy Forecasting.
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