“Da una settimana all’altra, abbiamo assistito a un calo di circa 10 euro nei prezzi dei PPA, il che è molto improvviso e praticamente senza precedenti. A parte la crisi dei prezzi dell’energia del 2022, oscillazioni di prezzo così ampie sui PPA sono molto rare. Ovviamente questo ha reso le persone più riluttanti a firmare un PPA”, ha detto David Valerio Battista, analista di Pexapark, a pv magazine Italia, parlando dell’effetto del DL Bollette sul mercato PPA.
Secondo i dati AleaSoft Energy Forecasting sui principali mercati elettrici europei, l’Italia ha raggiunto un prezzo medio di 147,54 €/MWh, mentre tutti gli altri mercati sono rimasti sotto i 106 €/MWh. I mercati elettrici iberici sembrano non essere troppo mossi dalla guerra in Iran. “Martedì 10 marzo, l’Italia ha raggiunto la media giornaliera più alta della settimana tra i mercati analizzati, pari a 168,54 €/MWh. Questo ha segnato la media più alta dell’Italia dal 14 febbraio 2025”.
Zelestra chiede la conferma di strumenti come l’Energy Release 2.0, sottolineando però la necessità di regole stabili, prevedibili e di lungo periodo, non misure episodiche. Lo spiega la stessa società spagnola a pv magazine Italia.
Atome ha annunciato di aver ottenuto un finanziamento di 420 milioni di dollari per un progetto da 650 milioni di dollari relativo alla produzione di fertilizzanti a basse emissioni di carbonio in Paraguay, con una capacità produttiva di 260.000 tonnellate metriche (MT) all’anno, mentre Asahi Kasei ha comunicato di aver avviato l’installazione di un elettrolizzatore da 1 MW presso la prima stazione di rifornimento di idrogeno commerciale della Finlandia.
Agli attuali prezzi del gas, il costo del carbonio costituisce al massimo circa il 10% della bolletta elettrica media delle famiglie dell’UE, meno dell’aliquota media dell’IVA (18%), ha detto Ember. Secondo Bruegel, smantellare il sistema ETS avrebbe impatti negativi sui bilanci nazionali. Si tratterebbe di “autosabotaggio economico”.
Guardando ai dati per l’Italia un fattore salta all’occhio: la percentuale di importazioni è aumentata negli ultimi anni, non diminuita. Guardando però al periodo 2004-2024 è in effetti diminuita da 84,4% a 73,9%, grazie all’aumento del peso delle rinnovabili nel mix energetico.
Mentre bp e Iberdrola stanno pianificando di procedere con il commissioning del loro progetto di idrogeno verde da 25 MW a maggio, Moeve ha preso la decisione finale di investimento per il suo progetto da 300 MW in Andalusia. Entrambi i progetti si trovano infatti in Spagna. Nel mentre Snam taglia del 50% gli investimenti in idrogeno.
In linea con le raccomandazioni della relazione Draghi, l’IAA introduce requisiti mirati e proporzionati “Made in EU” e/o a basse emissioni di carbonio per gli appalti pubblici e i regimi di sostegno pubblico, ha scritto la Commissione europea.
“Le stime di investimento tra gli 8 e i 10 miliardi di euro confermano che l’Italia è attualmente il mercato più attraente in Europa. Inoltre, non dobbiamo trascurare l’evoluzione tecnologica dei BESS: nel 2026 vedremo l’ascesa dei PPA evoluti”, Graziano Cucciolini, country manager di Prosolia Energy, ha detto a pv magazine Italia.
Uno sondaggio condotto nella regione spagnola di Murcia su 238 enoturisti ha rilevato un ampio sostegno all’agrivoltaico nei vigneti: il 94% degli intervistati si è dichiarato favorevole all’integrazione solare, e la maggior parte non ha percepito alcun conflitto con il paesaggio.
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